Christian Prudhomme non ci sta e dice la sua sulle polemiche relative agli hotel. In questi giorni è diventato virale il video condiviso da Tobias Halland Johannessen in cui si vedono le condizioni non proprio ottimali dell’hotel in cui ha dormito la Uno-X Mobility durante il primo giorno di riposo. Il norvegese, accompagnato dal fratello, ha addirittura scelto di portare il suo materasso sul balcone per trovare un posto un pochino più pulito rispetto al proprio letto, dove le condizioni igieniche non erano eccezionali. Altre fonti hanno riportato del malcontento di Mathieu Van Der Poel per la sistemazione della Alpecin – Premier Tech in un paio di circostanze. Tutti dettagli che, in un Grand Tour, in alcuni casi possono anche fare la differenza.

In un’intervista al canale radio ICI, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme ha difeso il lavoro dell’organizzazione, spiegando che non è sempre possibile trovare hotel di primissima fascia per tutti: “Se vogliamo correre per visitare belle parti della Francia e avere belle tappe, significa che a volte non ci sono hotel a cinque stelle dappertutto. Mi hanno chiesto perché prenotiamo noi le stanze per le squadre. È perché siamo gli unici che possono garantire uguaglianza tra i team al Tour“.
Christian Prudhomme ha anche assicurato che alla fine della corsa tutte le squadre avranno ricevuto lo stesso identico trattamento: “Alla fine del Tour, tutte squadre avranno avuto lo stesso numero di stelle degli hotel. Avranno affrontato la stessa distanza dall’hotel alla partenza della tappa e dall’arrivo della tappa all’hotel. In montagna, tutte le squadre restano alla stessa altitudine. Solo gli organizzatori possono fare in modo che sia così, perché le squadre difenderanno sempre i loro interessi“. Piaccia o no, insomma, questo sistema è l’unico in grado di garantire che le squadre più ricche, a cominciare dalla UAE Team Emirates – XRG, non abbiano ulteriori vantaggi.
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